Il retroterra grasso e agricolo dell’Appennino

Sapori capolavoro, a corona di una città d’arte: Parma e…

Le vie del Sale, la via di Linari, le strade storiche del gusto.

Camera di San Paolo – Correggio – Parma

Quando siamo in prossimità di Parma, la città è preceduta dalla sua fama. Sappiamo di avvicinarci a uno dei salotti d’Italia, dove gli abitanti sono pieni dell’orgoglio della città d’arte. E tuttavia… Nonostante una storia culturale prestigiosa, i pascoli e i monti appenninici già si rivelano all’orizzonte. A corona della città, le selve d’altura raccolgono le brezze del mare non lontano. Dalle Cinque Terre, da Porto Venere e dalla Lunigiana il vento sale e si mescola al balsami dei faggeti delle cime. Qui l’Appennino distilla i suoi tesori per poi sciorinarli a valle, tra le pietre vecchie ed eleganti di Parma, nelle vetrine costellate di profumi e saponi alla violetta di Parma, di elisir come i nocini, i bergnolini e gli sburloni. Certamente il desiderio carnale di Atteone del Parmigianino a Fontanellato e quello stesso desiderio carnale sublimato nella vertigine della Camera di San Paolo del Correggio… Sì, certo, appagano gli occhi, lo ammettiamo. Del resto la mente già intona il Nabucco verdiano… Tutto a Parma è cultura. Non si sfugge, ma… Il palato pregusta lo sciogliersi di una fetta di prosciutto o di una scaglia di parmigiano dolce forte e superinvecchiato.

La via Francigena

Dove passi esattamente la via Francigena, nessuno lo sa. Ogni paese della pianura padana e via via lungo l’Appennino in direzione di Roma è pronto a rivendicare un tratto del celebre percorso dei pellegrini. Di pietra in pietra, passo dopo passo portatori di tradizioni e bisogni segnavano una strada mistica che ha disseminato di storia l’Europa medioevale. Da Mont Saint Michel, alla Sacra di San Michele della Val di Susa, a San Michele Garganico. Il tragitto piegava a Milano in direzione di Roma, alcuni imboccavano la piacentina val Trebbia di passaggio per Bobbio, altri nel territorio parmense della val Taro, tra i dei profumi dei Boleti e dei carbonai.

Le vie del Sale, la via di Linari, le strade storiche del gusto.
La Via di Linari

Le via del Sale

Altrettanto numerosi, e oggi contesi, sono i percorsi delle via del sale su cui in antichità avveniva il commercio legale e il contrabbando del sale. Essi univano il Tirreno con la Pianura Padana.

Ad Aulla e Licciana – nel retroterra della costa tosco-ligure – i signori, i marchesi e i granduchi, nei loro castelli, forti dei loro piccoli eserciti di cavalieri, organizzavano il commercio del sale.

Il prezioso carico arrivava da Sarzana e dai porti di Genova e Massa e… si fermava ad Aulla. Infatti in questa cittadina toscana cominciava la “strata Lizane”, la via del sale. La via attraversava l’Appennino in direzione di Parma e il sale risaliva dal mare, mentre – sul medesimo tracciato – i manufatti padani ridiscendevano in senso contrario diretti ai porti.

La via di Linari

Tra la valle del Parma e quella dell’Enza si snodava la via di Linari così chiamata perché aveva una tappa fondamentale nel passo del Lagastrello presso cui torreggiava l’Abbazia di Linari, oggi culmo di ruderi suggestivi. La via di Linari nasce come tratto alternativo della via Francigena attrattivo per le molte stazioni dove riposarsi e rifocillarsi in sicurezza. In seguito, dopo il tredicesimo secolo, questo percorso cominciò a essere seguito per portare il sale, a volte contrabbandandolo, dalla costa toscana al Milano e all’Europa. Tutto ciò ha permesso in queste zone un’ampia disponibilità di sale e il suo utilizzo per conservare i cibi. Per questo motivo si è sviluppata nei secoli una lunga tradizione gastronomica nella stagionatura del Parmigiano Reggiano e dei Salumi.

Oggi altre vie e altre mappe disegnano l’Appennino dell’antico Ducato di Parma:

La Valle dei Cavalieri: un’area che si estende dal passo di Lagastrello fino a Palanzano perciò lambendo la fattoria BioBiavardi.

La strada dei Vini e dei Sapori : il cui tracciato relativo al prosciutto e al vino dei colli coincide con la la Via dei Linari.

Le Terre Matildiche: una vasta area che confina con il comune di Neviano Arduini dove si trova la fattoria BioBiavardi e si estende verso Est , verso Reggio Emilia ed oltre. Sono le terre dell’antico contado di Matilde di Canossa.

Al centro di tutto questo c’è la piana di Massagna e il nostro allevamento.

Condividi