Parco Nazionale, area Unesco, area di importanza comunitaria, oasi biologica

La natura incontaminata è…

La forza del Parmigiano Reggiano “prodotto di montagna” dell’Appennino


Alle pendici del monte Fuso, al confine del parco dei Cento laghi, in aerea MaB Unesco, si trova La Massagna la località dove si distendono i pascoli e i campi a maggese della fattoria Biavardi.
Si tratta di un fazzoletto verde dolcemente poggiato tra il picco Castellaro del Monte Fuso e le sponde del torrente dell’Enza dalle acque fresche e turchesi in discesa tortuosa dall’alpe del Succiso. Vicino a noi c’è il paesino antico di Ruzzano con i suoi soli 23 abitanti.

L’Appennino Tosco Emiliano

L’Emilia Romagna è terra di confine tra regione continentale europea e regione mediterranea tanto che, per alcune specie di flora e fauna, rappresenta l’estremo nord o l’estremo sud dell’aerale. Per esempio, si trovano su questi monti alcune sporadici insediamenti d’arnica alpina al margine meridionale del rispettivo areale incentrato molto più nord. Questi sono i boschi del lupo e del cervo, del capriolo e del tasso mentre dall’Africa si è insediato con successo l’istrice. Qui crescono piante e fiori assenti in qualsiasi altra parte del mondo come la primula appenninica.

Il Parco Nazionale e l’Area Unesco

L’area Mab Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano fa parte della lista delle 631 Riserve Mab Unesco presenti al mondo. La fattoria Biavardi si trova in quest’area.

Il Monte Fuso, Sito di Importanza Comunitaria

Il monte Fuso è un’ area SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Per la precisione è l’area SIC numero IT4020015 importante per l’habitat dei castagneti e quello forestale delle pinete appenniniche di Pino silvestre. La fattoria Biavardi si distende propio alle pendici del monte Fuso.

L’Oasi Biologica

Sotto il profilo della biodiversità, Neviano non è solamente Sito di Importanza Comunitaria bensì è un’oasi biologica: L’Oasi Biologica Nevianese. Infatti, oltre la metà del territorio nevianese è coltivato da aziende certificate biologiche. Non, dunque, la singola azienda è bio ma tutto il contesto è preservato se si pensa alle vaste aree boschive in un territorio di per sé lontano dalle grandi vie del traffico. A ciò si aggiunga l’ulteriore garanzia del tempo trascorso. Infatti, nel territorio di Neviano, la scelta biologica perdura da oltre venti anni, dal lontano 1997.

Parmigiano Reggiano “prodotto di montagna” dell’Appennino

Parco Nazionale, area Unesco, area di importanza comunitaria, oasi biologica: la natura incontaminata è la forza del Parmigiano Reggiano “prodotto di montagna” dell’Appennino. Bio Biavardi beneficia di questo contesto incontaminato e ricco di tradizione. Perciò contribuisce a mantenerlo tale, perché osserva con rigore i canoni dell’agricoltura biologica. Per questo motivo Bio Biavardi riversa nel proprio latte, nelle proprie farine, e nei propri parmigiani reggiani i contenuti di biodiversità e di ricchezza biologica del territorio. Ma non solo! I fieni con cui nutre le proprie mucche sono mietuti in montagna e in gran parte autoprodotti.

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